L’importanza di ascoltare e del silenzio

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Premessa

Il linguaggio è lo “strumento di comunicazione usato dai membri di una stessa comunità”[1], a volte però si stra-parla, ovvero si riempie ogni piccolo spazio con parole e parole.  Ma cosa accade nelle teste di chi ascolta?

È questo che vorrei andare a vedere assieme, in questo articolo e nel video collegato. Qui vorrei cercare di far spostare il Focus delle Conversazioni da NOI a LORO, a volte questo concetto dovremo averlo più a cuore, ma andiamo per gradi.

I Nostri Interlocutori:  in questo articolo individuiamo i nostri interlocutori come Bambini, raggi o giovani adulti con Bisogni Comunicativi Complessi ( a volte lo troverete negli articoli con l’acronimo di BCC ), con tale definizione però si intende una popolazione molto ampia e variegata.

Ne fanno parte utenti che hanno difficoltà o totale assenza di Linguaggio Verbale, e questa forse è la caratteristica più visibile, ma non la sola. Infatti è possibile la presenza di problemi sia nella Comunicazione in Uscita ( Linguaggio Verbale appunto ), che in Entrata, ed è questo che andremo ad analizzare oggi, o chiaramente in entrambe le aree: Comunicazione in Entrata ed in Uscita.

Che cosa accade quando è presente una difficoltà di Comunicazione in Entrata?

Noi adulti ci troviamo a parlare, parlare, parlare senza però accorgerci che i nostri interlocutori non riescono a seguirci ( si non riescono, non non vogliono ), per approfondire meglio il problema vediamo adesso come si scompone la comunicazione e lo scambio di messaggi:

  1. Il mittente ha un’idea che vuole comunicare
  2. Il mittente la trasforma in un messaggio
  3. Il mittente la trasmette
  4. Il ricevitore decodifica il messaggio ( già qui spesso si blocca la comunicazione )
  5. Il ricevitore da un senso al messaggio
  6. Il ricevitore da un feedback al mittente

Spesso le troppe parole che usiamo per creare messaggi e pensieri non permettono agli interlocutori di capirne il contenuto, rimangono quindi bloccati, inermi, senza alcuno strumento per poter interagire con noi. Se poi non hanno modo di dire: “Non ho capito” la conversazione cade.

A volte però il problema è legato alle Pause ( anche se sarebbe più opportuno dire all’assenza di pause), ovvero chi ci ascolta avrebbe bisogno di tempo, ma soprattutto silenzio, per assimilare ciò che gli è stato detto e quindi elaborarlo e comprenderlo.

Ma noi questo sforzo lo facciamo Ovvero stare in silenzio per permettergli di capire ciò che gli è stato detto O spesso il nostro parlare è più un esercizio di Egoismo Lascio a voi la Risposta.

Inoltre a volte il problema è di Accesso al Contenuto: ovvero il solo Linguaggio Verbale non permette a chi ha Bisogni Comunicativi Complessi di arrivare a comprendere davvero il senso di ciò che gli viene detto. L’associazione quindi del Linguaggio Verbale con Testo scritto, ma ancor di più anche con i simboli, permette di allargare sempre più la fetta di utenti che diventeranno abili ed in grado di interloquire e conversare. A questo punto la comunicazione non si fermerà più al punto 4, ma in grado di concludersi, anzi il semplice invio di messaggi potrebbe diventare uno scambio e quindi una Conversazione.

Conclusione

Impariamo a creare Contesti Ad Hoc, in cui tutti gli interlocutori siano messi in grado di scambiare e capire messaggi attraverso i giusti Strumenti e/o Sistemi Ausili in alcuni casi, creati ed adattati a posta sulle loro esigenze. In questo noi possiamo aiutarvi.

Da noi troverete capacità, competenza e dedizione, si perché in effetti amiamo ciò che facciamo e per questo cerchiamo di trasferire la nostra passione in tutto ciò che facciamo, in tutti i progetti avviati e da avviare.

Il lavoro da fare, nonché la sua complessità, potrebbe farvi demordere, o pensare che è troppo allora perché non farsi aiutare Forse vi sembra stia sminuendo il problema, ma non è affatto così, anzi, credo fermamente che ognuno di noi ha sue specifiche abilità e competenze e a volte dobbiamo sapere dove guardare e chi chiedere.

L’Ausilioteca è il nostro cuore pulsante, lì sperimentiamo insieme ai nostri utenti ed alle famiglie le soluzioni che pensiamo siano adatte per loro, permettendo a tutti di provare in prima persona una modalità Alternativa e Nuova di comunicare, di condividere ma soprattutto speriamo sia di Farsi Capire, finalmente, da soli e senza interprete.

E con questo una richiesta, facciamo più attenzione all’altro, alle sue esigenze e necessità. Perché un processo di comunicazione è un “un processo reciproco, nel quale il messaggio nella forma di idee, pensieri, sentimenti, opinioni o una combinazione di questi, verranno trasmesse tra due o più persone con l’intenzione di creare una comprensione comune”.

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